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Scheda tecnica

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L’area portuale in concessione alla Capo d’Anzio S.p.A. si estende dalla Riviera di Ponente a quella di Levante e comprende l’attuale diga di sottoflutto, parte dello stabilimento balneare “l’Ondina”, tutta la riviera Zanardelli compresa tra la strada fino alla banchina, la zona antistante Piazza Garibaldi, le banchine sottostanti le verande fino al Molo Innocenziano, sia il lato banchinato verso il porto sia un ampio specchio acqueo compreso tra la scogliera esistente e la spiaggia di ponente, e naturalmente, lo specchio acqueo compreso tra le dighe di sopraflutto e di sottoflutto.

Allo stato attuale le costruzioni si trovano in parte lungo la Banchina di Riva, presso la riviera Zanardelli, in parte sul Molo Innocenziano e presentano destinazioni d’uso varie (cantieristica navale, officine meccaniche, circoli velici, locali commerciali, etc.).

Da anni è evidente che il Porto nella sua configurazione attuale non è sufficiente a soddisfare le nuove esigenze e per di più non offre il vantaggio di una razionale compenetrazione con l’adiacente centro abitato. Ciò ha reso indispensabile l’approntamento di un nuovo Piano Regolatore, basato su un’analisi accurata degli inconvenienti del porto attuale, delle necessità sia portuali che cittadine, delle potenzialità di sviluppo.

 

IL PIANO REGOLATORE PORTUALE
Il Piano Regolatore del Porto di Capo d’Anzio è stato approvato, ai sensi dell’art. 5 della L. 84/94, con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 739 del 06/08/2004, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 30 – parte prima – del 30/10/2004, a valle dell’espressione, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), dei parere positivo circa la compatibilità ambientale dell’opera, DEC/VIA/2003/0794 del 16/12/2003.

 

IL PROGETTO DEFINITIVO
Il Progetto Definitivo del Marina di Capo d’Anzio, allegato all’istanza di concessione demaniale marittima presentata, ai sensi del D.P.R. 509/1997, dalla Società Capo d’Anzio S.p.A. in data 10/03/2005 al Capo del Compartimento Marittimo di Anzio, è stato approvato nella seduta della Conferenza di Servizi del 18/02/2009.

In ossequio alle previsioni del Piano Regolatore Portuale, il Marina di Capo d’Anzio sarà costituito da due Darsene: la Darsena Nord, ottenuta tramite riqualificazione ed ampliamento della darsena esistente, e la Darsena Sud, di nuova realizzazione, così denominate in virtù della loro ubicazione rispetto al Molo Innocenziano.

 

ITER PROCEDIMENTALE DEL PROGETTO
Il progetto di ristrutturazione, ampliamento e potenziamento del porto di Anzio viene sviluppato nel rispetto delle linee programmatiche tracciate dal Piano Regolatore Portuale (approvato con delibera della Giunta regionale Lazio n. 739 del 6 agosto 2004) e dal Piano di Coordinamento dei Porti della Regione Lazio (approvato con Delibera Consiliare della Regione Lazio n. 491 del 22 dicembre 1998), e persegue l’obiettivo di riorganizzare l’assetto del porto per incrementare la ricettività turistica, consolidare le attività economiche legate alla pesca ed alla cantieristica navale e rilanciare il settore del trasporto passeggeri prevedendo degli ormeggi per navi da crociera, aliscafi, etc…
In data 10 marzo 2005 la Capo d’Anzio S.p.A. ha presentato al Capo del Compartimento Marittimo di Anzio, ai sensi delle disposizioni del D.P.R. 509/1997, la domanda di concessione demaniale marittima per la costruzione delle opere previste dal Piano Regolatore del Porto di Anzio e per la gestione della porzione delle medesime dedicate alla nautica da diporto, allegando il progetto preliminare complessivo.
In data 21 settembre 2011 la Regione Lazio ha assegnato alla Capo d’Anzio S.p.A. la Concessione Demaniale Marittima rep. n. 6586, successivamente registrata alla Agenzia delle Entrate RM6 – atti pubblici il 12/10/2011 al n. 1 serie 2. Tale Concessione prevede l’occupazione e l’uso di beni appartenenti al demanio marittimo per una superficie complessiva di m2 457.010,54 di specchi acquei ed aree demaniali marittime, così articolata

:

  • m2 307.885,60 costituiti da specchio acqueo libero in uso esclusivo;
  • m2 16.879,50 da specchio acqueo libero in uso non esclusivo;
  • m2 52.500,00 da specchio acqueo su cui realizzare e mantenere impianti di difficile rimozione;
  • m2 5.678,00 da specchio acqueo su cui realizzare e mantenere impianti di facile rimozione;
  • m2 20,520 da area demaniale marittima occupata da manufatti o su cui realizzare impianti di difficile rimozione;
  • m2 46.685,44 di area demaniale marittima scoperta.

In data 18 gennaio 2012, con verbale di consegna, la Regione Lazio ha consegnato alla Capo d’Anzio S.p.A. le aree di prima fase previste dalla concessione demaniale.

In data 04 aprile 2014 con Determinazione n. G04342 la Regione Lazio ha approvato la richiesta ed autorizzato il nuovo cronoprogramma dei lavori e la consegna finale delle aree avvenuta in data 2 luglio 2014, in questo modo la Capo d’Anzio S.p.A. è diventata l’unico concessionario legittimo dell’area portuale, delimitata come da planimetria sottostante
Attualmente la Capo d’Anzio S.p.A. sta garantendo le funzioni attuali del porto con un intervento di gestione provvisoria del bacino portuale (c.d. Fase I), nell’ormai imminenza di avviare la c.d. Fase II, ovvero l’iter di realizzazione, con la completa ristrutturazione e rifunzionalizzazione, della Darsena Nord salvaguardando le strutture degli attuali Cantieri Navali che quelle dei Circoli Sportivi e della Marina Militare. Saranno altresì conservate le aree di banchina attualmente occupate dalla pesca professionale. Al termine di questi lavori saranno disponibili 558 posti barca per il diporto e 71 per la pesca professionale, con un investimento complessivo di circa 24 M€.
Concluse le prime due fasi sarà possibile avviare i lavori di cui alla Fase 3 che comprenderanno la realizzazione ex novo della Darsena Sud e prevedono lo spostamento del naviglio da pesca di maggiori dimensioni e la realizzazione dei nuovi impianti destinati alla Cantieristica Nautica, per un costo di circa 90 milioni di Euro.

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Fase 2

Concluse le prime due fasi sarà possibile avviare i lavori di cui alla Fase 3 che comprenderanno la realizzazione ex novo della Darsena Sud e prevedono lo spostamento del naviglio da pesca di maggiori dimensioni e la realizzazione dei nuovi impianti destinati alla Cantieristica Nautica, per un costo di circa 90 milioni di Euro.

Fase 3

Dati generali

  • Diga di sopraflutto: 500 m.
  • Diga di sottoflutto: 350 m.
  • Profondità massima: 3,60 m.
  • Banchine: 1200 m.
  • Totale posti barca: 400
  • Lunghezza massima imbarcazioni:50 m.